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venerdì 1 ottobre 2021

LA LUZ NUNCA NOS DEJA


Creo firmemente
en la Luz

la que nunca nos deja

aquella que se refleja
en los cristales acuosos
del llanto con el que se miran
las filigranas de nubes
en las noches más oscuras

creo que ella
salta los linderos de la desesperanza

y corre

corre lejos del país del desatino

donde la demencia colectiva

insiste en trazar mapas 

en delinear fronteras sobre las aguas

Por cuanto intangible y cierta
su naturaleza absoluta
es el cosmos infinito del alma

Creo

en su porfiada esencia libre

en la inminente capacidad
que tiene de caer

redonda como las cosas ciertas

oblicua y perpenticularmente

sobre la tozudez humana

hasta dejarla muda

de tanta hermosa locura

Aquello que

los vigilantes de las tinieblas

insisten en llamar
concienzuda razón del orden de las cosas

no son más
que inútiles cárceles
para el resplandor 
que solo tienen las almas auténticas

viajeras expertas
entre los barrotes
y las grietas
y los puños apretados

El credo de Vida
es fecundo manifiesto  
donde todo tiempo es perfecto

Fuera de las murallas
de la ciudad de la noche
de las calles del desconsuelo
de las tierras del fango

más allá de los párpados caídos
de los ángulos obtusos
de los músculos rígidos
del abismo de sueños

ilumina sin enceguecer
la escrupulosa verdad que siempre es

Yo creo que la Luz
nunca nos deja

nos basta solo habitar en ella

confiadamente desnudos

sin temor alguno a los desengaños

©hebemunoz

domenica 15 luglio 2018

SONO FATTA DI TEMPO| PREMIO DE POESIA INTERNACIONAL DE MONTEGROTTO TERME 2021 / OPERA VINCITRICE DEL XXI TROFEO DONNA


Sono fatta di tempo

di sguardi fissi sul mondo
di innumerevoli ricordi
di ore che trascorrono
tra un pensiero e una poesia

Tempo in apnea

nelle profondità buie 
di un grido sommerso

snodato
nella gola di Aion

Sono fatta di tempo

Ho trovato la prova di questo

accovacciata 
nel grembo di un sorriso

a scatti sequenziali della memoria

Sono fatta di tempo

di ore vuote

sbadigli  di sogni

di ore piene

un bacio mare

di ore attese

come l'alba 
spero il giorno

Sono fatta di tempo

raccontato a singhiozzi
dalla voce del dolore

dopo che 
si chiuse il sipario

e non ci furono applausi
per riempire il silenzio

Tempo

che vola basso
che passa lento

colato dalle mani della pazienza

Tempo aggrappato 
alle certezze sanguinanti

pur essendo

vestito di paura

Sono un insieme 
di tempo con e anche diviso

Porto in me

il tempo tunnel

instancabile corsa
verso la Luce

©hebemunoz

(TRADUCCIÓN EN ESPAÑOL)

Estoy hecha de tiempo

de miradas fijas sobre el mundo
de innumerables recuerdos
de horas que transcurren
entre un pensamiento y la poesía

Tiempo en apnea

en las profundidades oscuras
de un grito sumergido

desanudado
en la garganta de Aión

Estoy hecha de tiempo

Encontré la prueba de esto

acurrucada en el vientre 
de una sonrisa

fotos en secuencia de la memoria

Estoy hecha de tiempo

de horas vacías

bostezos de sueños

de horas llenas

un beso mar

de horas esperadas

como el alba
aguardo el día

Estoy hecha de tiempo

contado en sollozos
por la voz del dolor

después que se cerró el telón

y no hubo aplausos
para llenar el silencio

Tiempo

que vuela bajo
que pasa lento

que se cuela 
entre las manos de la paciencia

Tiempo aferrado
a las certezas sangrantes

a pesar de estar
vestido de miedo

Soy una mezcla
de tiempo con y también dividido

Llevo en mí
el tiempo túnel

incansable carrera hacia la Luz

©hebemunoz

"La Giuria della IV Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di

Montegrotto Terme 2021, composta da:


Prof. Francesco Salata (docente materie letterarie Licei ed Istituti tecnici

commerciali),

Prof. Adriano Smonker (storico, ricercatore e scrittore. Fondatore del «Wigwam

Circolo Vecchioponte»),

Rosanna Perozzo (Poetessa, Conduttrice radiofonica),

Claudia Palombi (Attrice, Scrittrice, Teather Coach),

e Lucia Rosso,

dopo attenta analisi delle opere pervenute, rende nota la seguente graduatoria

conclusiva:

Opera Vincitrice del ventunesimo Trofeo Donna: «Sono fatta di tempo» di Hebe

Munoz, Fidenza (Parma). Questa la motivazione della Giuria: «Cos’è il tempo

se non il movimento delle cose mutevoli che va dal passato al presente al

futuro? Ed è quello che esattamente prova a dimostrarci questa lunga rifessione

poetica sul significato della vita, fatta di tempi pieni e di tempi vuoti, di ricordi e

di sogni, di silenzi e di grida, in un susseguirsi continuo di certezze e di paure,

sempre protési, come dice l’ultimo verso di chiusura, in una “instancabile corsa

verso la Luce”» Adriano Smonker

Vince: Trofeo Donna appositamente creato per il Premio Donna Montegrotto

Terme – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su SITO WEB www.club.it"

Settembre 2021

lunedì 23 aprile 2018

UN BACIO /// UN BESO





Anche se

nascosto
censurato
non dato ma voluto

Ansimante
sulla linea orizzontale
di un sorriso

Appeso dalle palpebre chiuse

Caduto nel oceano dei tempi
abbandonato dallo scordo distratto

Intinto di saliva
tatuato con la lingua

Arrivato in ritardo
perché perso il treno
con destino ai desideri

Strappato a metà
dalle mani del dolore

In paziente attesa
di traslocare
alla dimora fissa
di una promessa

Missiva
scritta in corsivo di bocca
a bocca sigillata

Esatto patto d'amore

Sottovuoto
dell'inizio di
un unico respiro in due

Salvato
dalla luce
di due occhi abbaglianti

Curato con cura
tra le gambe

Partorito

Pendolare
dall'anima alla pelle
e viceversa

Un bacio è un bacio

vive per sempre

©hebemunoz


(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Aunque
escondido
censurado
no dado pero deseado

Sin aliento
sobre la linea horizontal
de una sonrisa

Colgado sobre los párpados cerrados

Caído en el oceano de los tiempos
abandonado por el olvido distraído

Impregnado de saliva
tatuado con la lengua

Llegado con retraso
porque perdió
el tren de los deseos

Rasgado por la mitad
por las manos del dolor

En paciente espera
de mudarse
al hogar fijo
de una promesa

Misiva
escrita en cursiva de boca
a boca sellada

Exacto pacto de amor

Sellado al vacío
del inicio de
un único respiro en dos

Salvado de la luz
de un par de ojos deslumbrantes

Cuidado con cuidado
entre las piernas

Parido

Viajero frecuente
del alma a la piel
y viceversa

Un beso es un beso

vive para siempre

©hebemunoz

martedì 10 aprile 2018

RECENSIONE DI PEGASA

Ho aperto la mia posta elettronica e con grande emozione ho trovato la mail della mia cara amica Ingrid, la quale mi inoltrava la mail di Alessandra. Piú leggevo e piú non riuscivo a contenere le lacrime di gioia.

Alessandra, tu mi hai commossa sino all'anima. 

Grazie infinite per questa tua bellissima e toccante #recensione di #PEGASA, #Ilmiolibro di #poesia

"HEBE MUNOZ – RINATA DALLE ACQUE – 22 marzo 2018

Ho ricevuto  il libro di Hebe in dono da una grande amica, persona generosa e sensibile.

Già l’idea di donare un libro di poesie mi è subito piaciuta. Oggi la Poesia vive un’epoca negletta, che ha perduto il senso del sacro, il valore del silenzio il tempo necessario alla riflessione. Sono tempi materiali, ove il pragmatismo e la velocità soffocano la voce del pensiero più intimo, sono tempi sordi alla musicalità del verso, che ha bisogno di un clima adatto per potersi esprimere e poter essere ascoltato dall’anima.

Coraggiosa scelta, quella di Hebe, quindi, di esprimersi in versi.

Ho potuto apprezzare l’edizione che comprendeva il testo originale a fronte: ho così conosciuto le parole “vere” dell’Autrice nella sua lingua madre: lo spagnolo. Un arricchimento in più. La lingua scivola morbida e calda, a rendere un’attitudine alla vita piena di gioie e di scoperte, attese a volte con il cuore fresco della bambina, altre con la consapevolezza della donna.

Si sente forte che Hebe ha voglia di vita, fame d’amore, che cerca la pienezza e che è grata di ogni piccola quotidiana felicità.

Nei suoi componimenti ci sono i ricordi di un’infanzia allietata dall’amore e di una natura caraibica intensa e perduta, ormai lontana. La presenza di continui rimandi alla Classicità la lega ad origini culturali forti e riconosciute come proprie. I suoi tocchi sensuali fanno pensare al maestro Raphael Alberti.

Forte è il richiamo alla Natura, al Mare, all’Acqua – elemento primigenio e sensuale per definizione; le parole di Hebe mi hanno fatto rammentare esperienze simili e ricordi di me da piccola, anch’io in riva al mio mare…

Eppure, malgrado questa energia vitale, si avverte quasi un’ansia sotterranea, una nostalgia, come il senso di un “passaggio”, di un cambiamento, forse segnato dai suoi viaggi fra il Sud America e l’Europa, che l’hanno portata a mutare continente, cultura, lingua. Forse a mutare pelle.

Hebe nelle sue poesie usa un verso libero, senza metrica: esse sono come bambini che corrono, forze della Natura che non si possono imbrigliare, acqua cielo vento fiumi che scorrono… Un continuo flusso di emozioni e sentimenti. Per Hebe la poesia è un canto libero dell’anima, senza regole matematiche. Così come per Virginia Woolf la scrittura era un “flusso di coscienza”, per Hebe il verso è – semplicemente – la voce del suo cuore, che scorre limpida e sincera. E attraverso la Parola Hebe rigenera la sua vita, per scoprire una nuova nascita, una nuova strada, una nuova speranza."

(Alessandra Checconi )

Digital Image

Comunicazione Esterna e Corporate Image

Direzione Corporate Communication e Media Relations.

Bologna. Italia.

sabato 7 aprile 2018

LE PAROLE /// LAS PALABRAS


Le parole non dette
anonime senza nome
si coprono il viso
aggrovigliate nel nulla
Parole orfane
affamate di
essere pronunciate
da chi muto
urla dagli abissi bui
Destinate a sopravvivere
appese
ad un filo di emozione
ondeggiano
tra la realtà e l'etere
Le parole
come pioggia sorda
cadono su chi
non vuole sentire
perché sa
della loro esistenza
Sono parole in fuga
le parole non dette
©hebemunoz
(TRADUCCION EN ESPAÑOL)
Las palabras no dichas
anónimas sin nombre
se cubren el rostro
acurrucadas en la nada
Palabras huérfanas
hambrientas de ser pronunciadas
de quien mudo grita
desde los abismos oscuros
Destinadas a sobrevivir
colgadas
de un hilo de emoción
ondean entre
la realidad y el éter
Las palabras
como lluvia sorda
cae sobre quien
no quiere escuchar
porque sabe
de la existencia de ellas
Son palabras en fuga
las palabras no dichas
©hebemunoz


domenica 18 marzo 2018

ARRIVATO IN TEMPO

ARRIVATO IN TEMPO

Si annunciava

dalla brezza che conteneva
il profumo salmastro
del tuo petto marinaio

dal inebriante vapore
che fumava dalle tue mani
bianche come la mollica del pane

dalla musica eseguita
dai tuoi passi

Si annunciava

dal tuo respiro agitato
nascosto nei tuoi polmoni

esaltato tra un pensiero ed un altro

Prima 
la tua essenza
                        dopo 
                                tu

Prima 
la tua sostanza
                         dopo 
                                 tu

Il tuo tocco sconvolgente

brivido sulla pelle

mi trovò muta d'amarti

nella consapevole pazzia
del fatto che

sei arrivato
inattesamente in tempo

per raccogliermi
tra le tue mani prima-vera

                                       Io 
                                         rondine 
                                                   ferita

©hebemunoz

Immagine: #frankmoth 

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LLEGADO A TIEMPO

Se anunciaba 

desde la brisa que contenía
el perfume salobre
de tu pecho marinero

desde enebriante vapor
que humeaba desde tus manos
blancas como la miga del pan

desde la música
ejecutada por tus pasos

Se anunciaba 

desde tu respiración agitada
escondida entre tus pulmones

exhaltada entre 
un pensamiento y otro

Primero
tu escencia
                    después
                                  tú

Primero
tu sustancia
                     después
                                   tú

Tu toque abrumador

estremecimiento en la piel

me encontró muda de amarte

en la consciente locura
del hecho que

llegaste 
inesperadamente a tiempo

para recogerme
entre tus manos prima-vera

                               Yo
                                  golondrina
                                                herida

©hebemunoz

Imágen: #frankmoth

venerdì 23 febbraio 2018

LA SOLEDAD


A la soledad
le gana el sueño
y me duermo
A uno
como que le sobra el tiempo
Vaga presuntuosa
en el laberinto
de las tantas incógnitas que tiene
el hecho de vivir
Ella llega
a manos vacías
y se sienta

Irremediablemente
así no lo quieras
ella se sienta
No sé 
yo no logro tocarla
sin embargo me cubre
Llega puntual
cuando
con mis manos en el pecho
se me pierde la vista
por la ventana
No dice nada
y a uno
como que le sobra el tiempo
A la soledad
le gana el sueño
y me duermo
©hebemunoz