sabato 5 gennaio 2019

HO VISTO DONNE

Ho visto donne rialzarsi

a testa in alto

pur ferite a morte

Ho visto donne lottare

sino ai denti

aggrappate ad un filo di speranza

Io ho visto donne

col fuoco sacro della giustizia
negli occhi

che distendevano le mani

per continuare ad amare
con la forza immutabile
di un fiore sbocciato
tra le crepe del cemento

Ho odorato

il profumo inebriante che sprigionano

quando agguerrite

difendendo la vita in loro e
la vita in sé

Le ho viste mentre

senza mai distogliere lo sguardo

osservavo ciascuna e me stessa

allo specchio

©hebemunoz

(TRADUCCIÓN EN ESPAÑOL)

He visto mujeres levantarse

con la frente en alto

aún habiendo sido 

heridas de muerte

He visto mujeres luchar

hasta con los dientes

aferradas a un hilo de esperanza

Yo he visto mujeres

con el fuego sagrado de la justicia

en los ojos

que extendían sus manos

para continuar amando

con la fuerza inmutable

de una flor 

brotada entre las grietas del cemento

He olido 

el perfume embriagador que desprenden 

cuando decididas

defienden la vida en ellas

y la vida misma

Las he visto mientras

sin apartar la mirada

observaba cada una y a mí misma

en el espejo

©hebemunoz

sabato 24 novembre 2018

EBBENE /// Y BIEN


È feroce la tua voce

una mano che colpisce
il centro abissale
delle mie paure

mani forbici
tagliando a pezzettini
ogni mio sogno

perforatrici delle cose belle

In quanto al buio

dove mi avevi rinchiusa

l'ho sconfitto

nonostante
il suo ingannevole impegno di
farmi credere
che riusciva a contenere
il mio dolore muto che
urlava dall'epicentro
del mio sguardo abbassato

Ritagli di luna piena
tramontata dietro le mie colline

è il resto che mi chiedi indietro

tu
padrone di niente

Ebbene

ti lascio le briciole di me

quelle briciole che
hai schiacciato
tra le tue dita

Tieni

ti lascio tutto il mio nulla

perchè quella
non sono io

non appartiene a me

è tuo

Ho riempito l'abisso

Pezzo a pezzo
ho rimesso insieme
sogno e albe nuove

Ho fatto luce nella notte

alzato gli occhi al giorno

Non una ma due
ora sono le lune delle mie colline

A me
il divenire colmo

A te
l'immutabile rovina
delle tue miserie

A te
l'ottenebramento immancabile
della morte ripetuta

A me
il bagliore della rinascita
in questo spettacolo di vita

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Es feroz tu voz

una mano que golpea
el centro abismal
de mis miedos

manos tijeras
cortando en pedacitos
cada uno de mis sueños

Perforadoras de las cosas bellas

En cuanto a la oscuridad

donde me habías encerrado

la he vencido

no obstante
su engañoso empeño
de hacerme creer
que podía contener
mi dolor mudo
que gritaba desde el epicentro
de mi mirada baja

Retazos de luna llena
crepusculando detrás de mis colinas

es el resto
que me pides que te dé

tú dueño de nada

Y bien

te dejo las migajas de mí

esas migajas
que has aplastado con tus dedos

Toma

te dejo toda mi nada

porque esa no soy yo

no me pertenece

es tuya

He llenado el abismo

Pedazo a pedazo
he juntado
sueños y albas nuevas

He hecho luz en la noche

alzado los ojos al día

No una sino dos
ahora son las lunas
de mis colinas

A mí
el devenir colmo

A ti
la inmutable ruina
de tu miseria

A ti
el oscurecimiento inmancable
de la muerte repetida

A mí
el resplandor del renacer
en este espectáculo de vida

©hebemunoz

domenica 11 novembre 2018

BASSA MAREA

A te

che mi porti sempre
a guardare il mare
in mezzo alla calma
di cui si ha bisogno
nei giorni di tempesta

dove salmastro è il bacio
della brezza viandante
venuta da lontano
con il suo tocco soave

bacio grembo
di tutti i ricordi

iodato liquido
dello sguardo fisso nell'orizzonte

Vorrei strappare il grigio

a mani nude

per dare una finestra alla luce

afinché tu possa guardarmi
cromatica in un sorriso

Questi sono giorni duri
amore mio

So per certo
che le maree calanti dei tempi
sono
un soffio contenuto di luna
dentro la bocca del sole

ed è in mezzo
a questo moto ondoso trasversale

dove io cammino alla ricerca
di conchiglie rare
sulla spiaggia oceanica
dei cuori

A te

che segni le mie orme
e che ne conti i passi

che sostieni con cura
il secchiello insabbiato
dove contengo

paleontologici dolori

sentimenti come
antichi organismi marini

rimasti negli strati
delle roccie sulle mie coste

A te

che con i miei corali
mi fai una collana preziosa
cosí divento bella

A te

che mi porti sempre
a guardare il mare

che mi dai la calma
di cui ho bisogno
nei giorni di tempesta

©hebemunoz

venerdì 19 ottobre 2018

ZARPAR /// SALPARE

Se me deslizó la noche

en el río de tus ojos

cual barquito de papel

No fué ni por un instante

el amor maltratado

a darse por vencido

En medio de la oscuridad

se levantó imponente

Zarpó desde tus pestañas

que conocen  del descanso

sobre las riberas de tus mejillas

Y yo

sabiendo que era un destino cierto

zarpé con él y contigo

©hebemunoz

( TRADUZIONE IN ITALIANO)

Mi é scivolata la notte

nel fiume dei tuoi occhi

quale barchetta di carta

Non é stato

nemmeno per un instante

l'amore maltrattato

ad arrendersi

In mezzo alla oscurità

si alzò imponente

Salpó dalle tue ciglia

che conoscono del riposo

sulle sponde delle tue gote

Ed io

sapendo che era un destino certo

salpai con lui e con te

©hebemunoz

sabato 13 ottobre 2018

VOI CHI

Non ho niente a che vedere
con chi

ha fatto della ipocrisia
un vestito di tutti i giorni

ha lo sguardo desertico
sbiadito dal trucco

dietro alla sua voce
nasconde angoli di ghiaccio

Io non c'entro niente
con chi

nasconde i propri errori
per dopo fare strage
delle anime incaute
che gli sfiorano

Vendetta assurda
contro innocenti

Se tradice e poi
giustifica la doppiezza

se non sa tendere una mano
nè alzare entrambi verso il cielo

stabilirò
una distanza di sicurezza

perchè una cosa è
il volo
ed un'altra
la caduta libera annunciata

Suicidio della gioia

Lontani da me
tossici dipendenti

della rabbia

del risentimento

di tutto ciò
che uccide la purezza

Statemi lontano
quelli Chi

perchè

io sono quella che

piange e si dispera
di fronte alle salme
dei più deboli

ride forte
nella giostra dei sogni

rimane sorretta
a certi silenzi
senza misura

abbraccia stretto
come un atto di pace
con il mondo e
con se stesso

sbatte la porta in faccia
alla bassezza d'anima

sorride all'alba
di ogni giorno nuovo

saluta grata
l'orizzonte del tramonto

ama

vive

scrive

Nella mia imperfezione

cerco di capire il gesto vitale

cado mille volte
e due milla mi rialzo

prego per fede
in attesa della Luce

Voi Chi

che
vi muovete come le ombre

statemi alla larga

©hebemunoz

mercoledì 3 ottobre 2018

ROTA

Me están
doliendo los ojos
de tanto ver
sangre e injusticia

Me duelen los oídos
de tanto escuchar
verbo de muerte y violencia

Me duelen las manos
fracturadas de impotencia

Me duele
el niño roto
el anciano solo
las madres huérfanas de hijos
y los hijos lejos

la Patria gritando libertad
y el grito mismo
ahogado en las gargantas
de los hombres en la Tumba

Hace daño
mucho daño
la ceguera testaruda
de aquellos que
aún estando de frente al mar
dicen que allí no hay nada

Duele el miedo
que vive en los ojos
de esos seres que huyen
del frío y del hambre

peces sin mareas
pájaros sin cielo
caminantes sin camino

Cuanto me duele
esta noche oscura
de la humanidad insomne

Soy un origami del dolor
colgado al viento
de las tempestades de estos tiempos

©hebemunoz