venerdì 29 ottobre 2021

SULL'ORLO DEL MARE

"Raramente qualche gabbiano appare"

Mario Luzi. (La notte lava la mente) 

SULL’ORLO DEL MARE                                                               

 

Giorni  

di ferro a cuore battuto

 

alba dopo tramonto

tramonto dopo il balzo


spuntati dietro i colli 

luna a spicchio

che assomiglia 

a un gesto inatteso

 

La pianura padana

vestirà germogli per la primavera

 

si donerà in valle distesa

perché il sole 

possa baciare i suoi campi 

 

Lo sguardo muto 

si riposa

scrollandosi d'addosso

la neve dei giorni 

che attendono fermi

l'arrivo delle rondini

 

Di queste nuvole 

irrequiete di cielo 

 

di questi tetti immobili

che abbracciano luce ed ombre

 

la lotta risvegliata è

 

per aprire  

 

i porti a chi viene dal mare

 

le braccia dell’amare spalancate

per accogliere l'oltre

 

oltre il punto fisso

oltre a quello di nascita

 

La vita

 

affacciata ai balconi

 

sirena che canta incanta

 

disegna arcobaleni

per sconfiggere gli addii

e le ore passano

incuranti di noi

 

Non si è fermato il mondo

 

mai è stato così mosso

 

Ora parla la bellezza

 

ora la paura è manifesta

 

Ardito il pensiero s'innalza

al di sopra delle torri del duomo

volendo toccare il tutto

con le dita di una preghiera

 

Nell'appendere alle finestre

 

parole ormai antiche

 

si ritrova il senso perduto

tra i vicoli stretti

dell'attesa

 

Il canto del sale arriva

tra le ali di un gabbiano

 

marinaio approdato nelle coste lontane

del ricordo salmastro

 

Porta con sé

 

tutte le chimere scartate

 

come conchiglie rare

sparse sull'orlo del mare


© hebemunoz1@gmail.com










venerdì 1 ottobre 2021

Addio caro maestro, nonno della tribù, fratello maggiore nella fede e nella poesia: Salvador Terneiro Díaz

Se un giorno parlo di uccelli
di luci, di viaggi, è perché sono stato giovane.
Se altre, di sete, di sussulti, dispiaceri, è perché sono vissuto in un paese lontano.

Se dico colibrì, caracas, cumaná, carora, maracay, è perché sono tornato nel mio paese e tutte le delizie fanno nido dentro di me e sono luminoso, felice, con un sole segreto in mezzo al petto che illumina di notte.
Se faccio silenzio, se passo i giorni, 
i mesi, le stagioni, senza dire nulla
è perché non esisto

Vapore o foschia o polverone
che il vento cancellò da una manata
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Poesia di Salvador Terneiro Díaz
Traduzione in italiano: Hebe Munoz. 

LA LUZ NUNCA NOS DEJA


Creo firmemente
en la Luz

la que nunca nos deja

aquella que se refleja
en los cristales acuosos
del llanto con el que se miran
las filigranas de nubes
en las noches más oscuras

creo que ella
salta los linderos de la desesperanza

y corre

corre lejos del país del desatino

donde la demencia colectiva

insiste en trazar mapas 

en delinear fronteras sobre las aguas

Por cuanto intangible y cierta
su naturaleza absoluta
es el cosmos infinito del alma

Creo

en su porfiada esencia libre

en la inminente capacidad
que tiene de caer

redonda como las cosas ciertas

oblicua y perpenticularmente

sobre la tozudez humana

hasta dejarla muda

de tanta hermosa locura

Aquello que

los vigilantes de las tinieblas

insisten en llamar
concienzuda razón del orden de las cosas

no son más
que inútiles cárceles
para el resplandor 
que solo tienen las almas auténticas

viajeras expertas
entre los barrotes
y las grietas
y los puños apretados

El credo de Vida
es fecundo manifiesto  
donde todo tiempo es perfecto

Fuera de las murallas
de la ciudad de la noche
de las calles del desconsuelo
de las tierras del fango

más allá de los párpados caídos
de los ángulos obtusos
de los músculos rígidos
del abismo de sueños

ilumina sin enceguecer
la escrupulosa verdad que siempre es

Yo creo que la Luz
nunca nos deja

nos basta solo habitar en ella

confiadamente desnudos

sin temor alguno a los desengaños

©hebemunoz

mercoledì 15 settembre 2021

Ad Hebe Munoz il XXI Trofeo Donna del Premio di Poesia Montegrotto Terme 2021

 

Ad Hebe Munoz il Trofeo Donna del Premio di Poesia Montegrotto Terme


La Giuria della IV Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021, composta da Prof. Francesco Salata (docente materie letterarie Licei ed Istituti tecnici commerciali), Prof. Adriano Smonker (storico, ricercatore e scrittore, Fondatore del «Wigwam Circolo Vecchioponte»), Rosanna Perozzo (Poetessa, Conduttrice radiofonica), Claudia Palombi (Attrice, Scrittrice, Teather Coach), e Lucia Rosso, dopo attenta analisi delle opere pervenute, ha reso reso nota la graduatoria conclusiva del Premio.

Opera Vincitrice del ventunesimo Trofeo Donna la Poetessa Italo Venezuelana Hebe Munoz con la Poesia «Sono fatta di tempo».


Questa la motivazione della Giuria: «Cos’è il tempo se non il movimento delle cose mutevoli che va dal passato al presente al futuro? Ed è quello che esattamente prova a dimostrarci questa lunga riflessione poetica sul significato della vita. Fatta di tempi pieni e di tempi vuoti, di ricordi e di sogni, di silenzi e di grida. In un susseguirsi continuo di certezze e di paure. Sempre protési, come dice l’ultimo verso di chiusura, in una “instancabile corsa verso la Luce”» – Adriano Smonker.


La Cerimonia di Premiazione si terrà a Montegrotto Terme (Padova) Sabato 25 Settembre 2021 alle ore 17,30. Saranno presenti, oltre alle Autorità dell’Amministrazione Comunale di Montegrotto, tutti i Membri della Giuria, il Presidente del Club degli Autori Adriana Montefameglio e la Titolare della Casa Editrice Montedit Antonella Montefameglio. 


Lei, la Poesia, ha vinto


SONO FATTA DI TEMPO

 

Sono fatta di tempo

di sguardi fissi sul mondo
di innumerevoli ricordi
di ore che trascorrono
tra un pensiero e una poesia

Tempo in apnea

nelle profondità buie di un grido sommerso

snodato nella gola di Aion

Sono fatta di tempo

Ho trovato la prova di questo

accovacciata nel grembo di un sorriso

a scatti sequenziali della memoria

Sono fatta di tempo

di ore vuote

sbadigli di sogni

di ore piene come un bacio mare

di ore attesa

come l'alba spero il giorno

Sono fatta di tempo

raccontato a singhiozzi
dalla voce del dolore

una volta chiuso il sipario

senza applausi per riempire il silenzio

Tempo sono

che vola basso
che passa lento

colato tra le mani della pazienza

Tempo aggrappato 
alle certezze sanguinanti

pur essendo vestito di paura

Sono

un insieme 
di tempo con e anche diviso

Porto in me

il tempo tunnel

l’instancabile corsa
verso la Luce

 

Hebe Munoz


NOTE:

- Articolo completohttps://www.francesconigri.it/trofeo-donna-montegrotto-terme/

 

Premio Letterario Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021

IV Edizione Ultimo aggiornamento: 07 Settembre 2021 : 


http://www.concorsiletterari.it/risultati-concorso,10725,Premio%20Letterario%20Internazionale%20di%20Poesia%20Citt%C3%A0%20di%20%20Montegrotto%20Terme%202021

*Aion: Da qui si sarebbe evoluto nella lingua greca il significato di «durata di una vita umana», quindi «durata di generazioni» per pervenire al concetto di «tempo non limitato, che scorre incessante», «eternità».









venerdì 27 agosto 2021

ESCUCHA




I

Abierta mi boca
mi garganta es 
jauría de los sonidos 
que emiten las cosas vivas
con sus verdades a gritos
escondidas en una pausa de silencio

II

Hablan los rostros
de mirada inmóvil 
detenidos en fotos amarillas
de una historia a colores
Instantáneas de familia
una madre
un padre
unos hijos
la niñez de dos
ahora dos en una misma sonrisa

III

El tono de la voz
que pertenece a un ancestro
con inflexión de vivencia
y acento de mundo
como huella digital de la escencia
impresa en el registro
de quien te sabe o te descubre

IV

Es una nota alta
el despuntar de sol

una armonía grave
una noche sin luna

charquitos de luz
el tip tap de las estrellas

V

Ensordece 

el dolor que habita 
tú a tú con la existencia

la hecatombe de una lágrima
desde la mirada rota de un niño

el cataclismo de un alma
sin destino ni horizonte

sorda

VI

Canta 

todo canta

Grita

todo grita

escucha

©hebemunoz















giovedì 26 agosto 2021

SAI DI CAMPO /// SABES A CAMPO

SAI DI CAMPO

Sai di campo e 
di sorgere del sole

Sulla tua pelle 
si posano i giorni
lasciandoti i segni del vissuto
come sorrisi sulle labbra
senza che nessuna ombra 
si faccia nuvola di tempesta

La neve sciolta 

che a volte 
abbraccia i rami 
della tua esistenza

cadde al tepore di un bacio
e germoglia la foglia tenera

culla delle farfalle

Dei tuoi capelli 

il vento 

fa vortici e ci gioca

portando via con sé
qualsiasi pensiero cupo

Si 

gioca con te

e ti piace tutta questa libertà

Sei un canto di ruscello che salta

svolazzi a gocce 

ti sposi con l'aria di ogni respiro

Un prato 
da camminare scalza

Un volo di libellula
da inseguire sino al cuore

Sai di bosco
 
dello splendore verde
di luce sconfiggendo luoghi nascosti
di muschio appena nato

di sottobosco sdraiato 
in un angolo di paradiso 
popolato di vita eterna

Sai
di tutto ciò 
che abita 
in quel che la pioggia 
strappa all'essere
 
la calma 

Accompagna il tuo sapore
il canto salvifico del ave 
al di sopra 
della solitudine rotta
 
confine ultimo delle paure

Sai profondamente
di profondo fiume 

dove navigano liberi
 
il cielo solo cielo

sassolini infanti 

stelle cadenti e supernove

sogni a galla 

Sai di campo

di tutte le notti 
della Luna in attesa 
del sempre sorgere del sole

©hebemunoz

SABES A CAMPO

Sabes a campo
y a surgir del sol

Sobre tu piel
se posan los días
dejándote las señales de lo vivido
como sonrisas sobre los labios
sin que ninguna sombra
se convierta en nube de tempestad

La nieve derretida

que a veces abraza
las ramas de tu existencia

cae al tepor de un beso

y brota la hoja tierna

cuna de las mariposas

De tus cabellos

el viento

hace vórtices y con ellos juega

Llevándose 
cualquier pensamiento sombrío


juega contigo
y te gusta toda esta libertad

Eres un canto de riachuelo
que salta

aleteas en gotas

te casas con el aire 
de cada respiración

Un prado
para caminarlo descalza

Un vuelo de libélula
para seguirlo hasta el corazón

Sabes a bosque
al resplandor verde

a luz venciendo 
lugares escondidos

a musgo recién nacido

a follaje acostado
en un ángulo de paraíso
poblado de vida eterna

Sabes a todo eso
que habita 
en aquello que la lluvia
le arranca al ser

la calma

Acompaña tu sabor
el canto salvador del ave
por encima de la soledad rota

última frontera del miedo

Sabes profundamente
a profundo río

donde navegan libres

el cielo solo cielo

piedritas infantes

estrellas fugaces y supernovas

sueños flotantes

Sabes a campo

a todas las noches 
de la Luna en espera
del siempre surgir del sol

©hebemunoz