sabato 24 novembre 2018

EBBENE /// Y BIEN


È feroce la tua voce

una mano che colpisce
il centro abissale
delle mie paure

mani forbici
tagliando a pezzettini
ogni mio sogno

perforatrici delle cose belle

In quanto al buio

dove mi avevi rinchiusa

l'ho sconfitto

nonostante
il suo ingannevole impegno di
farmi credere
che riusciva a contenere
il mio dolore muto che
urlava dall'epicentro
del mio sguardo abbassato

Ritagli di luna piena
tramontata dietro le mie colline

è il resto che mi chiedi indietro

tu
padrone di niente

Ebbene

ti lascio le briciole di me

quelle briciole che
hai schiacciato
tra le tue dita

Tieni

ti lascio tutto il mio nulla

perchè quella
non sono io

non appartiene a me

è tuo

Ho riempito l'abisso

Pezzo a pezzo
ho rimesso insieme
sogno e albe nuove

Ho fatto luce nella notte

alzato gli occhi al giorno

Non una ma due
ora sono le lune delle mie colline

A me
il divenire colmo

A te
l'immutabile rovina
delle tue miserie

A te
l'ottenebramento immancabile
della morte ripetuta

A me
il bagliore della rinascita
in questo spettacolo di vita

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Es feroz tu voz

una mano que golpea
el centro abismal
de mis miedos

manos tijeras
cortando en pedacitos
cada uno de mis sueños

Perforadoras de las cosas bellas

En cuanto a la oscuridad

donde me habías encerrado

la he vencido

no obstante
su engañoso empeño
de hacerme creer
que podía contener
mi dolor mudo
que gritaba desde el epicentro
de mi mirada baja

Retazos de luna llena
crepusculando detrás de mis colinas

es el resto
que me pides que te dé

tú dueño de nada

Y bien

te dejo las migajas de mí

esas migajas
que has aplastado con tus dedos

Toma

te dejo toda mi nada

porque esa no soy yo

no me pertenece

es tuya

He llenado el abismo

Pedazo a pedazo
he juntado
sueños y albas nuevas

He hecho luz en la noche

alzado los ojos al día

No una sino dos
ahora son las lunas
de mis colinas

A mí
el devenir colmo

A ti
la inmutable ruina
de tu miseria

A ti
el oscurecimiento inmancable
de la muerte repetida

A mí
el resplandor del renacer
en este espectáculo de vida

©hebemunoz

domenica 11 novembre 2018

BASSA MAREA

A te

che mi porti sempre
a guardare il mare
in mezzo alla calma
di cui si ha bisogno
nei giorni di tempesta

dove salmastro è il bacio
della brezza viandante
venuta da lontano
con il suo tocco soave

bacio grembo
di tutti i ricordi

iodato liquido
dello sguardo fisso nell'orizzonte

Vorrei strappare il grigio

a mani nude

per dare una finestra alla luce

afinché tu possa guardarmi
cromatica in un sorriso

Questi sono giorni duri
amore mio

So per certo
che le maree calanti dei tempi
sono
un soffio contenuto di luna
dentro la bocca del sole

ed è in mezzo
a questo moto ondoso trasversale

dove io cammino alla ricerca
di conchiglie rare
sulla spiaggia oceanica
dei cuori

A te

che segni le mie orme
e che ne conti i passi

che sostieni con cura
il secchiello insabbiato
dove contengo

paleontologici dolori

sentimenti come
antichi organismi marini

rimasti negli strati
delle roccie sulle mie coste

A te

che con i miei corali
mi fai una collana preziosa
cosí divento bella

A te

che mi porti sempre
a guardare il mare

che mi dai la calma
di cui ho bisogno
nei giorni di tempesta

©hebemunoz

venerdì 19 ottobre 2018

ZARPAR /// SALPARE

Se me deslizó la noche

en el río de tus ojos

cual barquito de papel

No fué ni por un instante

el amor maltratado

a darse por vencido

En medio de la oscuridad

se levantó imponente

Zarpó desde tus pestañas

que conocen  del descanso

sobre las riberas de tus mejillas

Y yo

sabiendo que era un destino cierto

zarpé con él y contigo

©hebemunoz

( TRADUZIONE IN ITALIANO)

Mi é scivolata la notte

nel fiume dei tuoi occhi

quale barchetta di carta

Non é stato

nemmeno per un instante

l'amore maltrattato

ad arrendersi

In mezzo alla oscurità

si alzò imponente

Salpó dalle tue ciglia

che conoscono del riposo

sulle sponde delle tue gote

Ed io

sapendo che era un destino certo

salpai con lui e con te

©hebemunoz

sabato 13 ottobre 2018

VOI CHI

Non ho niente a che vedere
con chi

ha fatto della ipocrisia
un vestito di tutti i giorni

ha lo sguardo desertico
sbiadito dal trucco

dietro alla sua voce
nasconde angoli di ghiaccio

Io non c'entro niente
con chi

nasconde i propri errori
per dopo fare strage
delle anime incaute
che gli sfiorano

Vendetta assurda
contro innocenti

Se tradice e poi
giustifica la doppiezza

se non sa tendere una mano
nè alzare entrambi verso il cielo

stabilirò
una distanza di sicurezza

perchè una cosa è
il volo
ed un'altra
la caduta libera annunciata

Suicidio della gioia

Lontani da me
tossici dipendenti

della rabbia

del risentimento

di tutto ciò
che uccide la purezza

Statemi lontano
quelli Chi

perchè

io sono quella che

piange e si dispera
di fronte alle salme
dei più deboli

ride forte
nella giostra dei sogni

rimane sorretta
a certi silenzi
senza misura

abbraccia stretto
come un atto di pace
con il mondo e
con se stesso

sbatte la porta in faccia
alla bassezza d'anima

sorride all'alba
di ogni giorno nuovo

saluta grata
l'orizzonte del tramonto

ama

vive

scrive

Nella mia imperfezione

cerco di capire il gesto vitale

cado mille volte
e due milla mi rialzo

prego per fede
in attesa della Luce

Voi Chi

che
vi muovete come le ombre

statemi alla larga

©hebemunoz

mercoledì 3 ottobre 2018

ROTA

Me están
doliendo los ojos
de tanto ver
sangre e injusticia

Me duelen los oídos
de tanto escuchar
verbo de muerte y violencia

Me duelen las manos
fracturadas de impotencia

Me duele
el niño roto
el anciano solo
las madres huérfanas de hijos
y los hijos lejos

la Patria gritando libertad
y el grito mismo
ahogado en las gargantas
de los hombres en la Tumba

Hace daño
mucho daño
la ceguera testaruda
de aquellos que
aún estando de frente al mar
dicen que allí no hay nada

Duele el miedo
que vive en los ojos
de esos seres que huyen
del frío y del hambre

peces sin mareas
pájaros sin cielo
caminantes sin camino

Cuanto me duele
esta noche oscura
de la humanidad insomne

Soy un origami del dolor
colgado al viento
de las tempestades de estos tiempos

©hebemunoz

martedì 25 settembre 2018

IL TUO NOME SI SCRIVE CON LA E DI ETERNO

Ti ho portato dei fiori
in modo tale che

quando dal tuo volo infinito
guarderai qua giù

vedrai un giardino
in mezzo alle tue parole

Anch'esse sbocciate
dai semi che hai sparso
nel cuore di molti

Non muore mai
chi dimora

nelle curve soavi
nelle linee dritte
delle lettere abecedate

disordinate con genialità bambina

nei sospiri virgolati
nel punto e a capo delle idee
nel punto finalmente sospeso
che hanno tutte le speranze

Abita negli occhi
di chi ha letto nelle sue emozioni

abita nelle orecchie
di chi ha navigato
tra le onde della sua voce

È cittadino fiero
di in una Terra Libera

Tu

poeta

è proprio lì
dove hai la tua casa

nell'incontro aperto
nel pellegrinaggio della memoria

nell'immortale mistero
del sorriso Monna Lisa

Ti ho portato dei fiori

a te

che hai un nome
che si scrive con la E di eterno

ad un luogo alberato
dove potersi sedere
e leggere
tra le foglie
che hai staccato e
lasciato cadere
per non farle avere
mai un autunno

È arrivato il tuo tempo
di solo Primavera

©hebemunoz

lunedì 24 settembre 2018

DORME ACCANTO A ME /// DUERME A MI LADO

L'uomo che amo

dorme accanto a me


Apre la notte ai sogni

mentre le sue palpebre

tramontano 

nell'orizzonte smeraldo

dei suoi occhi


Quello che rimane del mondo è

un oscurato ricordo


dello scandalo cromatico

che fa il giorno tutto il giorno


della foglia al vento

del vento al sole


della luna 

senza trucco

che sa di essere bella


della somma dei pensieri

in fila per un attimo di gloria

in questa gara del vivere


L'uomo che amo

dorme accanto a me


spalanca il silenzio


con la forza di chi


ha le parole in un pugno

e che 

dona un nome ad ogni cosa


di chi tace

per ascoltare


l'eco dei passi

che fanno le stelle in viaggio


le carezze mute 

della brezza tra i capelli


il costante movimento

delle maree in danza


Nel suo viandare

distende le braccia

in dono sacro alle mie sponde

facendosi spiaggia 

sul mio petto


Assiolo 

che nel suo volo

strappa alla ragione

dimensioni conosciute


di una città 

amante dei secoli

dei pioppi e delle colombe


del Duomo e

di quella finestra

che lo guarda immobile

mentre canta campane


L'uomo che amo

mi viene a prendere

dalla insonnia delle mie ombre

dal mio angolo oscuro


Lui sa 

che sono anche quella


un fiore di notte 


Torna ad essere


un paese

la sua schiena


alberi frondosi

le sue gambe


e le sue mani


mani di pane caldo


per il caffè del risveglio


accanto all'uomo che amo


©hebemunoz


(TRADUCCION EN ESPAÑOL)


El hombre que amo

duerme a mi lado


Abre la noche a los sueños

mientras sus párpados

atardecen

en el horizonte esmeralda

de sus ojos


Lo que queda del mundo

es un recuerdo  ensombrecido 


del escándalo cromático

que hace el día todo el día


de la hoja al viento

del viento al sol


de la luna 

sin maquillaje

que sabe que es bella


de la suma de los pensamientos 

en fila por un momento de gloria 

en esta carrera del vivir


El hombre que amo

duerme a mi lado


Abre de par en par el silencio


con la fuerza de quien

tiene las palabras en un puño

y dona 

un nombre a cada cosa


de quien calla

para escuchar 

el eco de los pasos

que hacen las estrellas viajeras  


las caricias mudas

de la brisa entre los cabellos


el movimiento constante 

de las mareas cuando danzan


En su andar  


extiende sus brazos 

como un don sagrado para mis orillas 

haciéndose playa

sobre mi pecho  


Autillo


que en su vuelo 


le arranca a la razón

dimensiones conocidas


de una ciudad 

amante de los siglos 

de los àlamos y de las palomas


de la Catedral y

de aquella ventana 

que la observa inmóvil

mientras canta campanas 


El hombre que amo

me viene a buscar 

a mi insomnio  de las sombras 

a mi ángulo de oscuridad 


Él sabe

que también soy eso


una flor nocturna 


Vuelve a ser 

un pueblo su espalda


árboles frondosos

sus piernas 


y sus manos


manos de pan caliente


para el café del despertar 


al lado del hombre que amo


©hebemunoz

domenica 15 luglio 2018

SONO FATTA DI TEMPO /// ESTOY HECHA DE TIEMPO

Sono fatta di tempo

di sguardi fissi sul mondo
di innumerevoli ricordi
di ore che trascorrono
tra un pensiero e una poesia

Tempo in apnea

nelle profondità buie 
di un grido sommerso

snodato
nella gola di Aion

Sono fatta di tempo

Ho trovato la prova di questo

accovacciata 
nel grembo di un sorriso

a scatti sequenziali della memoria

Sono fatta di tempo

di ore vuote

sbadigli  di sogni

di ore piene

un bacio mare

di ore attese

come l'alba 
spero il giorno

Sono fatta di tempo

raccontato a singhiozzi
dalla voce del dolore

dopo che 
si chiuse il sipario

e non ci furono applausi
per riempire il silenzio

Tempo

che vola basso
che passa lento

colato dalle mani della pazienza

Tempo aggrappato 
alle certezze sanguinanti

pur essendo

vestito di paura

Sono un insieme 
di tempo con e anche diviso

Porto in me

il tempo tunnel

instancabile corsa
verso la Luce

©hebemunoz

(TRADUCCIÓN EN ESPAÑOL)

Estoy hecha de tiempo

de miradas fijas sobre el mundo
de innumerables recuerdos
de horas que transcurren
entre un pensamiento y la poesía

Tiempo en apnea

en las profundidades oscuras
de un grito sumergido

desanudado
en la garganta de Aión

Estoy hecha de tiempo

Encontré la prueba de esto

acurrucada en el vientre 
de una sonrisa

fotos en secuencia de la memoria

Estoy hecha de tiempo

de horas vacías

bostezos de sueños

de horas llenas

un beso mar

de horas esperadas

como el alba
aguardo el día

Estoy hecha de tiempo

contado en sollozos
por la voz del dolor

después que se cerró el telón

y no hubo aplausos
para llenar el silencio

Tiempo

que vuela bajo
que pasa lento

que se cuela 
entre las manos de la paciencia

Tiempo aferrado
a las certezas sangrantes

a pesar de estar
vestido de miedo

Soy una mezcla
de tiempo con y también dividido

Llevo en mí
el tiempo túnel

incansable carrera hacia la Luz

©hebemunoz

venerdì 6 luglio 2018

SE MI CHIEDI DI VOLARE /// SI ME PUDES VOLAR

Se mi chiedi di volare

ti accarezzo la schiena
per farti sentire le tue ali

ti accompagno
a cercare il vento
in veta agli abissi
di terra e di mare

vado insieme a te
alla ricerca
dell'azzurro rotondo

Ti aspetto a terra

attenta al tuo volo

per quando tu
abbia bisogno di riposarti

Se mi chiedi di volare
distendo le mie braccia

per supportarti nel lancio

Se mi chiedi di volare
io ci sono

al tuo fianco

ad ogni burrone

d'acqua
cielo
verde
paura
gioia

Io Si

ti abbraccio

con la fierezza di saperti

coraggiosamente fragile

Ci sono
ci sarò

tutte le volte che
mi chiederai di volare

©hebemunoz

Si me pides volar
te acariciaré la espalda
para que puedas sentir tus alas

te acompaño
a buscar el viento
en las cumbres de los abismos
de tierra y de mar

voy contigo
a la búsqueda
del azúl redondo

Te espero a tierra

atenta a tu vuelo

para cuando tú
necesites descansar

Si me pides volar

extiendo mis brazos

para sustentarte
en el lanzamiento

Si me pides volar
heme aquí

a tu lado

en cada precipicio

de agua
cielo
verde
miedo
dicha

Yo Sí

te abrazo
con el orgullo de saberte

valientemente frágil

Aquí estoy
aquí estaré

todas las veces
que me pidas volar

©hebemunoz

martedì 26 giugno 2018

SILENCIO CIRCULAR

Profuma di serenità
la sera

Di silenzio circolare
va vestita

dal cielo all'acqua
e viceversa

la mistica manifestazione
di quanto precede al miracolo
di respirare sospirando
le carezze semplici
del vento soffiando tutto

Potrei consegnarmi
ai numeri rossi
che accompagnano
ogni battaglia persa
in questa lotta che
ha soltanto ventiquattro ore ripetute

ma nemmeno oggi
ho voglia di farlo

Ed è per questo
che mi scalzo dei passi pesanti

lasciandoli in giro

buttati lì

per dedicarmi a correre

sentendo della terra il battito

il polso della luce
abbandonata alle rondini

come un bacio

il candore
dei sogni bambini

che hanno fatto dimora in me

il viavai
delle mie gambe

lunghe come le cose
che non hanno mai fine

Mi dedico

a distendere le braccia
per abbracciare l'immenso

pioggia   notte   tu

a tatuarmi dei fiori
per il tuo giardino

Di silenzio circolare
vado vestita

dal cielo all'acqua
e viceversa

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Huele a serenidad
la tarde

De silencio circular
va vestida

del cielo al agua
y viceversa

la mística manifestación
que antecede al milagro
de respirar suspirando
las caricias sencillas
del viento soplándolo todo

Pudiera entregarme
a los números rojos
que acompañan
toda batalla perdida
en esta lucha que sólo tiene
veinticuatro horas repetidas

más hoy tampoco quiero hacerlo

Es por eso
que descalzo los pasos pesados

dejándolos por ahí

tirados

para dedicarme a correr

sintiendo de la tierra el pálpito

el pulso de la luz
abandonada a las golondrinas

como un beso

el candor
de los sueños niños

que han hecho su hogar en mí

el vaivén
de mis piernas largas

como las las cosas que no terminan

Me dedico

a extender los brazos
para abrazar la inmensidad

lluvia   noche   tú

a tatuárme flores
para tu jardín

De silencio circular
voy vestida

del cielo al agua
y viceversa

©hebemunoz

sabato 23 giugno 2018

A PELO DI SOLE

A PELO DI SOLE

Lenta

come la notte

scende
dal cielo dei tuoi pensieri

la tempesta dei tuoi tormenti

Ho un cofanetto d'oro
per raccoglierla in preghiera

Lampi
di un pianto ancestrale
illuminano il mio viso

Come potrei mai oscurare
l'iride attento al tuo bagliore

Tuoni
di un grido grotta

increspano onde sonore
e labirinti dei mie mari

Come potrei mai zittire
il timpano attento alle tue vibrazioni

Lenta

come l'alba

ritorna la calma

vergine bianchissima

tangibile
a pelo di sole

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

A RÀS DE SOL

Lenta

como la noche

desciende
del cielo de tus pensamientos

la tempestad de tus tormentos

Tengo un cofre de oro
para recogerla en oración

Relámpagos
de un llanto ancestral
iluminan mi rostro

Cómo podría yo oscurecer
el iris atento a tu resplandor

Truenos
de un grito gruta

erizando ondas sonoras
y laberintos de mis mares

Cómo podría yo acallar
el tímpano atento a tus vibraciones

Lenta

como la aurora

regresa la calma

virgen blanquísima

tangible
a rás de sol
©hebemunoz


















giovedì 21 giugno 2018

I GIORNI IN ETERNO

I giorni sgranati
con le dita del tempo

chicchi preziosi di
dolceamaro gustoso

polpa sbucciata con i denti

portano con sè 

echi lontanissimi

delle notti buie
da oltre l'oceano

Uno scordo radicale della memoria
si nasconde nell'abisso
di quel che fu
e l'oggi

cerchio aperto
impossibile da raccontare

Non mi serve un diario di bordo
per raggiungerti
Futuro

nè abachi per sommare
allegrie sottratte alle tristezze

In mezzo a questa
irrimediabile attesa

del rimanere eterea
sospesa ai fili
del senza fine perpetuo

ogni mia margherita
torna alla sua Primavera

È cruciale pertanto
l'incontro del Verbo sonoro
con il silenzio contemplativo
dell'anima

Da qui sino
all'ultima frontiera

di questa pelle con la tua

si distende il desiderio solenne
di spalancare le mani

lasciando volare al vento
tutte le profondità
dove abitano
i mostri affamati di me

cerimonia personale
che consacra l'audacia
di vivere indifesa e nuda
nel nucleo della libertà dell'Amare

battito coraggioso
della fragilità dell'essere
dove scatta la vita
dei giorni in eterno

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Los días desgranados

con los dedos del tiempo

gajos preciosos

de agridulce suculento

pulpa pelada con los dientes

que traen consigo

ecos lejanos

de las noches oscuras

más allá del océano

Un olvido radical de la memoria

se esconde en el abismo

de aquello que fué

y el hoy

círculo abierto

imposible de contar

No me sirve una bitácora

para alcanzarte

Futuro

ni ábacos 

para sumar alegrías 

restadas a las tristezas

En medio 

a esta irremediable espera

de permanecer eterea

suspendida por los hilos 

del sin fín perpetuo

cada margarita mía

regresa a su Primavera

Es crucial por lo tanto

el encuentro del Verbo sonoro

con el silencio contemplativo

del alma

Desde aquí 

hasta la última frontera

de esta piel con la tuya

se extiende el deseo solemne

de abrir de par en par las manos

dejando volar al viento

todas las profundidades

donde habitan los mounstros

hambrientos de mí

ceremonia personal

que consagra la osadía

de vivir indefensa y desnuda

en el núcleo de la libertad del Amar

latido valiente

de la fragilidad del ser

donde se activa la vida

de los días en eternidad

©hebemunoz








giovedì 14 giugno 2018

24° Festival Internazionale di Poesia "Parole spalancate"

"Il 24° Festival Internazionale di Poesia "Parole spalancate"

La invita a due importanti eventi 

VENERDI 15 GIUGNO

Salone del Minor Consiglio

ore 17.00

VENEZUELA!

Due grandi poeti e giornalisti venezuelani, JOSE' PULIDOARMANDO ROJAS GUARDIA e la poeta e attivista HEBE MUNOZ

parlano della drammatica situazione del loro Paese

attraverso testimonianze dirette e testi poetici."

Direttore del Festival Internazionale di Poesdi Genova. Parole Spalancate.


domenica 10 giugno 2018

SPALANCATE LE PAROLE /// ABRAN DE PAR EN PAR LAS PALABRAS



Via
via di mezzo

Dico a voi

sigilli dell'anima
ombre del cuore
buio dietro le palpebre
grido muto nel nulla

nodo in gola
brigante del brivido emozionato

sogni ostaggi delle paure
paure vestite di
stracci d'anima

Via
via di mezzo

pensieri prigionieri
idee nemiche di me stessa
pugni chiusi
denti stretti

braccia incrociate
sull'orlo della salvezza

Toglietevi di mezzo

dico a voi

mercanti di menzogne
truffatori di sogni
traditori del verbo incarnato
assassini della passione
nauseante volgarità

Morte
torna al tuo sepolcro

Fai spazio
arrivano le muse

danzanti

al tempo della lirica
in idillico canto
dalla mano dei poeti

Spalancate le parole

Entri la Poesia

©hebemunoz

(TRADUCCIÓN EN ESPAÑOL)

Fuera
quítence del medio

Se lo estoy diciendo a ustedes

precintos del alma
sombras del corazón
oscuridad detrás de los párpados
grito mudo en medio de la nada

nudo en la garganta
bandidos del escalofrío emocionado

sueños rehenes de los miedos
miedos vestidos
con harapos de alma

Largo
quítense del medio

pensamientos prisioneros
ideas enemigas de mí misma
puños cerrados
dientes apretados

brazos cruzados
en el borde de la salvación

Lárguense de aquí

mercaderes de mentiras
timadores de sueños
asesinos de la pasión
nauseabunda vulgaridad

Muerte
regresa a tu sepulcro

Abran paso

están llegando las musas

danzantes

al compás de la lírica
en un idílico canto
de la mano de los poetas

Abran

de par en par

las palabras

Que entre la Poesía

©hebemunoz

venerdì 25 maggio 2018

Il mio nuovo libro// Mi nuevo libro: ESCUDEROS de la Libertad


Quisiera contarles que mi nuevo #libro, #ESCUDEROS, ha sido un trabajo muy fuerte emocionalmente y de recopilación de datos estadísticos, de crónica y periodístico. 
Un año y medio escribiendo durante cada acontecimiento con un nudo en la garganta.
Un 2017, más varios del 2018, con noches en blanco traduciendo y reenviando la información pensando en mi familia, en mis amigos, en mis gente venezolana.
Mi esperanza es que desde esta tribuna de la #poesía pueda hacer escuchar esta#denuncia de derechos humanos violados y que pueda ser un eco de este#sosvenezuela que desde hace 19 años grita nuestro pueblo con la esperanza de ser escuchados y ayudados.
Con ESCUDEROS quiero también rendir honor a esos Ecuderos de la Libertad que lucharon en primera fila -con aguerrido coraje- durante las manifestaciones del 2017 y a esos Escuderos de todos los días, la Diáspora Venezolana y los ciudadanos venezolanos que luchan cotidianamente por sobrevivir en esa distópica realidad que vive el País.
Cada verso de este libro es un latir de mi corazón.
Mi deseo es que esta bendición se extienda hasta nuestros hermanos venezolanos. Necesito de la ayuda de cada uno de ustedes para transformar esta bendición en ayuda concreta. Con la compra del libro, juntos daremos una mano. 
Es así como esta felicidad será completa. 
Tu colaboración es sumamente importante.
La edición es, simultáneamente, en español e italiano. 

PEDIDOS EN ITALIA

BOOK:

la Feltrinelli ( on line o prenotando il libro nelle librerire Feltrinelli)
Amazon.it

E - BOOK:

Amazon.it

PEDIDOS INTERNACIONALES

BOOK & E-BOOK:

Amazon.de





domenica 6 maggio 2018

UNA

Contigo soy
una en la piel

Te observo
con tu fortaleza
vestida de debilidad

surcando los cielos
de cada edad vivída

sin rendirte

Mi princesa de ojos grandes

que cuando te llueven

esos ojos

se desatan tempestades saladas
que hasta los océanos se retiran

que cuando les sale el sol

a esos ojos

el arcoíris se inclina a su brillo

Tu mano

extendida hacía mí

me ayuda a cruzar tinieblas

Temblando

nuestras almas abrazadas

avanzan

Tocamos abismos

Nos salvamos


tan divinamente tú
tan igual y tan distinta

tú tan a mí
y yo tan a ti


que hablas
más rápido que  el respirar

que me cuentas tus cosas
las que nadie entiende

que me hablas de tus alegrías
y nos alegramos las dos

Cada uno de tus anhelos
son
mi rosario
mi petición especial

mi noche insomne
a la espera del cumplimiento

Nos contamos

los días
las victorias

Perdimos la cuenta

de cada abrazo
que nos daremos
por cada reencuentro

Hija mía
contigo soy
una en la piel

Piel que se extiende
sin considerar

kilómetros terrenales
ni celestes

ni husos horarios
de sueños y realidad

ni paralelos ni meridianos
de estos años de ti y de mí

Es piel de infinito
es piel sin tiempo

Es piel
sangre de sangre

Una somos
dos de una

tú más yo
yo menos sin ti

©hebemunoz

lunedì 23 aprile 2018

IL MONDO E'


Il mondo è
un posto pericoloso
Potresti perdere
la voglia di sorridere
lasciar sfuggire l'amore
quello che
in due secondi
può diventare
il senso della vita
Si corre il rischio di
confondere
silenzio con lacrime
lacrime con tristezza
gioia con pazzia
pazzia con scompostezza
Questo mondo è
malsicuro
se lasci il cuore
sul davanzale dei sogni
in una notte di amarezza
Fa molta attenzione
davvero il rischio c'è
di rovinare momenti eterni
con una sola parola
rafficadiundolore
Se poi
con le mani
costruisci
carezze
tremori
fianchi
petto
nido
scoprirai
quanto è temibile
lasciarsi camminare
nel mondo di un altro
diventato
uno
con
il tuo
Abbi cura di te
lasciati amare
Ama
Sorpassa
senza voltarti
il terribile rischio rinchiuso
nel asciugarti le lacrime
davanti alla bellezza
nel non voler ascoltare
la musica che fa il mare
in un petto innamorato
Sconfiggi il mondo
Preserva il tuo
Dona pazzia
abbandonati ad essa
Rischia
perché
nonostante tutto
il mondo è
comunque
e
anche
un posto meraviglioso
©hebemunoz

PER POTER PERDERMI // PARA PODER PERDERME


Per poter perdermi
tra le tue domande
ho girato
all'angolo della follia
e poi
con lo sguardo al cielo
ho puntato diritto
verso i tuoi dubbi
ho trovato
un tuo brivido
in quel tuo chiaro di luna
C'era nell'aria dei tuoi sospiri
quella brezza salmastra
che ti scompiglia
la voglia e la calma
lo so perché
con la mia lingua
t' ho accarezzato
le dita e la pieghe dell'anima
Hai tra le labbra
il tepore delle mani
le tue risposte
ad un come
ad un quando
ad un
sono io il tuo chi
Affacciato nei balconi
delle mie primavere in fiore
ne cogli i petali e i profumi
poi non passa
niente
passa
Insonne percorro
i vicoli dei tuoi occhi chiusi
bussando alle porte
dei confini 
della città di sabbia e di mare
che sei
Mi apri
mi trovi immobile
tremante
in attesa di
un nuovo spasimo
da condividere con te
Mano nella mano
petto contro petto
pelle dentro pelle
al centro di
ritrovati senza tempo
sono finalmente
arrivata

©hebemunoz

(TRADUCCION EN ESPAñOL)
Para poder perderme
entre tus prenguntas
he doblado en la esquina de la locura
y luego
con la mirada hacia el cielo
tomè derecho
hacia tus dudas
Allì
encontrè
un escalofrìo tuyo
en ese claror de luna
Habìa en el aire de tus suspiros
esa brisa salina
que te desordena el deseo y la calma
Lo sé
porque con mi lengua
te he acariciado
los dedos y los dobleces del alma
Tienes entre los labios
la tibieza de las manos
tus respuestas a un còmo
a un cuàndo
a un soy yo tu quièn
Asomado en los balcones
de mis primaveras en flor
recoges los pètalos y los aromas
luego no pasa
nada
pasa
Imsomne recorro
las callecitas de tus ojos cerrados
tocando a las puertas
de los lìmites
de la ciudad de arena y de mar
que eres
Me abres
me encuentras inmòbil
temblando
a la espera
de un nuevo espàsmo
por compartir contigo
Mano en la mano
pecho contra pecho
piel dentro piel
en el centro de
Te encuentro sin tiempo
he llegado
©hebemunoz




E NON E' /// Y NO ES



E non è che
non mi sembra vero
ma ne sono certa
ad ogni battere di un cuore
c'è una farfalla che vola
Ne incontro tante
ogni giorno
nelle amarezze
di certe parole
dette a denti stretti
in una mano chiusa
che si prende a pugni
nel quadrilatero della vita
Le avete visto anche voi
quelle sulla bocca dello stomaco
si dice che sono le più comuni
ma io penso
che non sono le più colorate
perché
rinchiuse
A me invece piacciono
quelle che svolazzano
da una bocca all'altra
in cerca di rugiada
da un pensiero remoto
ad uno adessoqui
con le zampette
piene di polline
per i sogni di futuro
Poi
ci sono
alcune di queste che
si nascondo
tra le dita
e riempiono
ogni ruga di epidermide
proprio lì
dove batte forte
il ricordo
il desiderio
la nostalgia
il sorriso
ed il ridere di gusto
Assurdo
sto pensando alle farfalle
non c'entra niente con il caffè
o forse si
perché
sei tu
amore
che me lo fai
ogni mattina
Ecco
le farfalle!


hebemunoz©08.05.2017


(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Y no es que
no me parezca verdad
si no que estoy segura
por cada latir de un corazòn
hay una mariposa que vuela
Encuentro muchas
todos los dìas
en las amarguras
de algunas palabras
dichas entre dientes
en una mano cerrada
que se cae a puños
en el cuadrilatero de la vida
Las habràn visto tambièn ustedes
esas en la boca del estòmago
se dice que son las màs comunes
pero yo pienso
que no son las màs coloradas
porque
encerradas
A mì encambio me gustan
esas que revolotean
de una boca a otra
buscando rocìo
de un pensamiento remoto
a uno ahoraaquí
con las paticas lenas de polen
para los sueños futuros
Luego
hay
algunas de ellas
que se esconden
entre los dedos
y colman
cada arruga de epidermis
justo allì
donde golpea fuerte
el recuerdo
el deseo
la nostalgia
la sonrisa
y el reirse con gusto
Absurdo
estoy pensando a las mariposas
no tiene nada que ver con el cafè
o alomejor sì
porque
eres tù
amor
que me lo haces
cada mañana
Allì estàn
las mariposas!


hebemunoz©08.05.2017




UN BACIO /// UN BESO





Anche se

nascosto...
censurato
non dato ma voluto

Ansimante
sulla linea orizzontale
di un sorriso

Appeso dalle palpebre chiuse

Caduto nel oceano dei tempi
abbandonato dallo scordo distratto

Intinto di saliva
tatuato con la lingua

Arrivato in ritardo
perché perso il treno
con destino ai desideri

Strappato a metà
dalle mani del dolore

In paziente attesa
di traslocare
alla dimora fissa
di una promessa

Missiva
scritta in corsivo di bocca
a bocca sigillata

Esatto patto d'amore

Sottovuoto
dell'inizio di
un unico respiro in due

Salvato
dalla luce
di due occhi abbaglianti

Curato con cura
tra le gambe

Partorito

Pendolare
dall'anima alla pelle
e viceversa

Un bacio é un bacio

vive per sempre

©hebemunoz


(TRADUCCION EN ESPAÑOL)

Aunque
escondido
censurado
no dado pero deseado

Sin aliento
sobre la linea horizontal
de una sonrisa

Colgado sobre los párpados cerrados

Caído en el oceano de los tiempos
abandonado por el olvido distraído

Impregnado de saliva
tatuado con la lengua

Llegado con retraso
porque perdió
el tren de los deseos

Rasgado por la mitad
por las manos del dolor

En paciente espera
de mudarse
al hogar fijo
de una promesa

Misiva
escrita en cursiva de boca
a boca sellada

Exacto pacto de amor

Sellado al vacío
del inicio de
un único respiro en dos

Salvado de la luz
de un par de ojos deslumbrantes

Cuidado con cuidado
entre las piernas

Parido

Viajero frecuente
del alma a la piel
y viceversa

Un beso es un beso

vive para siempre

©hebemunoz

É DOLORE





Dove posso posare
questo dolore
Dolore
ferita nel grembo
È il fruscio
delle lacrime lungo il mio viso
una lieve canzone a singhiozzi
suonata mentre cadono
dell'abisso dei tempi
Quanto sono buie
le ombre che vestono
l'eclisse del passato imperfetto
Tremano le stelle
tra le mie mani
Tremano le mie mani
tra le stelle cadenti
Mi hanno trafitto il cuore
le loro frecce di tenebre
Lupi notturni
si aggirano affamati
intorno al mio pianto sanguigno
Vengono a prendermi
Dove posso
posare questo dolore
a i tuoi piedi
nella tua vittoria di vita
Fra i colori dell'alba
nell'Amare infinito
in una preghiera

martedì 10 aprile 2018

RECENSIONE DI PEGASA

Ho aperto la mia posta elettronica e con grande emozione ho trovato la mail della mia cara amica Ingrid, la quale mi inoltrava la mail di Alessandra. Piú leggevo e piú non riuscivo a contenere le lacrime di gioia.

Alessandra, tu mi hai commossa sino all'anima. 

Grazie infinite per questa tua bellissima e toccante #recensione di #PEGASA, #Ilmiolibro di #poesia

"HEBE MUNOZ – RINATA DALLE ACQUE – 22 marzo 2018

Ho ricevuto  il libro di Hebe in dono da una grande amica, persona generosa e sensibile.

Già l’idea di donare un libro di poesie mi è subito piaciuta. Oggi la Poesia vive un’epoca negletta, che ha perduto il senso del sacro, il valore del silenzio il tempo necessario alla riflessione. Sono tempi materiali, ove il pragmatismo e la velocità soffocano la voce del pensiero più intimo, sono tempi sordi alla musicalità del verso, che ha bisogno di un clima adatto per potersi esprimere e poter essere ascoltato dall’anima.

Coraggiosa scelta, quella di Hebe, quindi, di esprimersi in versi.

Ho potuto apprezzare l’edizione che comprendeva il testo originale a fronte: ho così conosciuto le parole “vere” dell’Autrice nella sua lingua madre: lo spagnolo. Un arricchimento in più. La lingua scivola morbida e calda, a rendere un’attitudine alla vita piena di gioie e di scoperte, attese a volte con il cuore fresco della bambina, altre con la consapevolezza della donna.

Si sente forte che Hebe ha voglia di vita, fame d’amore, che cerca la pienezza e che è grata di ogni piccola quotidiana felicità.

Nei suoi componimenti ci sono i ricordi di un’infanzia allietata dall’amore e di una natura caraibica intensa e perduta, ormai lontana. La presenza di continui rimandi alla Classicità la lega ad origini culturali forti e riconosciute come proprie. I suoi tocchi sensuali fanno pensare al maestro Raphael Alberti.

Forte è il richiamo alla Natura, al Mare, all’Acqua – elemento primigenio e sensuale per definizione; le parole di Hebe mi hanno fatto rammentare esperienze simili e ricordi di me da piccola, anch’io in riva al mio mare…

Eppure, malgrado questa energia vitale, si avverte quasi un’ansia sotterranea, una nostalgia, come il senso di un “passaggio”, di un cambiamento, forse segnato dai suoi viaggi fra il Sud America e l’Europa, che l’hanno portata a mutare continente, cultura, lingua. Forse a mutare pelle.

Hebe nelle sue poesie usa un verso libero, senza metrica: esse sono come bambini che corrono, forze della Natura che non si possono imbrigliare, acqua cielo vento fiumi che scorrono… Un continuo flusso di emozioni e sentimenti. Per Hebe la poesia è un canto libero dell’anima, senza regole matematiche. Così come per Virginia Woolf la scrittura era un “flusso di coscienza”, per Hebe il verso è – semplicemente – la voce del suo cuore, che scorre limpida e sincera. E attraverso la Parola Hebe rigenera la sua vita, per scoprire una nuova nascita, una nuova strada, una nuova speranza."

(Alessandra Checconi )

Digital Image

Comunicazione Esterna e Corporate Image

Direzione Corporate Communication e Media Relations.

Bologna. Italia.

sabato 7 aprile 2018

LE PAROLE /// LAS PALABRAS


Le parole non dette
anonime senza nome
si coprono il viso
aggrovigliate nel nulla
Parole orfane
affamate di
essere pronunciate
da chi muto
urla dagli abissi bui
Destinate a sopravvivere
appese
ad un filo di emozione
ondeggiano
tra la realtà e l'etere
Le parole
come pioggia sorda
cadono su chi
non vuole sentire
perché sa
della loro esistenza
Sono parole in fuga
le parole non dette
©hebemunoz
(TRADUCCION EN ESPAÑOL)
Las palabras no dichas
anónimas sin nombre
se cubren el rostro
acurrucadas en la nada
Palabras huérfanas
hambrientas de ser pronunciadas
de quien mudo grita
desde los abismos oscuros
Destinadas a sobrevivir
colgadas
de un hilo de emoción
ondean entre
la realidad y el éter
Las palabras
como lluvia sorda
cae sobre quien
no quiere escuchar
porque sabe
de la existencia de ellas
Son palabras en fuga
las palabras no dichas
©hebemunoz


domenica 25 marzo 2018

domenica 18 marzo 2018

ARRIVATO IN TEMPO


Si annunciava
dalla brezza che conteneva
il profumo salmastro
del tuo petto marinaio
dal inebriante vapore
che fumava dalle tue mani
bianche come la mollica del pane
dalla musica che cantavano i tuoi passi
Si annunciava
dal tuo respiro agitato
nascosto nei tuoi polmoni
esaltato tra un pensiero ed un altro

Prima la tua essenza
dopo tu
Prima la tua sostanza
dopo tu
Il tuo tocco sconvolgente
brivido sulla pelle
mi trovo muta d'amarti
consapevole pazzia
del fatto che
Sei arrivato
inattesamente in tempo
per raccogliermi
tra le tue mani primavera
io rondine ferita
©hebemunoz

lunedì 26 febbraio 2018

INTERVISTA LUMIÈRES INTERNATIONALES MAGAZINE

Traduzione del testo, cortesia di ©Doris Darni:

"La mia carissima amica e poetessa Hebe Muñoz, che mi onora con la sua presenza in questo gruppo (come del resto tutti voi e vi ringrazio di cuore), è stata intervistata da una prestigiosa rivista francese. Desidero condividere con voi le bellissime parole di ringraziamento di Hebe e l'articolo in questione, che ho provato a tradurre in italiano (se notate errori vi prego di dirmelo, grazie!). Consiglio a tutti di seguire questa bravissima autrice che stimo moltissimo sia come artista che umanamente, essendo a mio avviso persona dotata di schiettezza, grinta, sensiblità, umanità ed umiltà. Le sue poesie rispecchiano queste sue rare qualità. Sono inoltre ammirata dal fatto che Hebe si sta impegnando molto per denunciare i crimini contro l'umanità che sono in atto in Venezuela, nella più totale indifferenza di molta parte dell'opinione pubblica e di chi, a livello internazionale, dovrebbe tutelare i più basilari diritti umani e civili. 

A Hebe ed a tutti i venezuelani vanno il mio affetto e la mia solidarietà. 

Grazie cara Hebe!

"Per me è stata una grandissima emozione essere stata contattata da questa prestigiosa rivista francese, Lumières Internationales Magazine, che mi ha chiesto un'intervista sul mio lavoro poetico. E dirvi poi che tremavo di felicitá quando mi è stata comunicata la mia presenza in copertina, è dirvi poco.

Con umiltà e con gioia condivido con voi tutta questa dolce meraviglia.

Ringrazio tutto lo staff del magazine per il lavoro professionale ed eccellente.

Ringrazio la giornalista Luisa Pace, una donna fantastica ed una professionista di altissimo livello: sin dall'inizio dell'intervista e sino alla fine è riuscita a farmi sentire a mio agio e l'articolo che ha scritto su di me e sul mio lavoro poetico è davvero una "foto" perfetta.

Ringrazio i miei genitori, i miei fratelli, mia figlia e il mio Francesco perché mi sostengono sempre con pazienza e con amore.

Ringrazio ognuno di voi per accogliere i miei versi.

Grazie mille."

Hebe Muñoz

Traduzione dell’articolo che potete trovare in lingua originale francese alle pagine 29 e 30 della rivista “Lumières Internationales Magazine” (numero 11, febbraio 2018), cliccando sul seguente link:

http://www.lumieresinternationales.com/2018/02/26/numero-11-paris-les-pieds-dans-leau/

Hebe Munoz, poetessa dell’amore e dell’impegno politico e sociale

Di Luisa Pace

“Amo, vivo, escribo”, “Amo, vivo, scrivo”, questa semplice frase descrive molto bene questa bella venezuelana dai capelli corvini e ricci, dagli occhi dolci e passionali. Ne ha fatta di strada nella sua vita. Hebe Munoz è nata in Venezuela a Puerto Cabello, è passata dai Caraibi per poi giungere a Roma (e più precisamente a Santa Marinella, nota della sottoscritta), dove ha trascorso la sua adolescenza. In seguito, per un breve periodo, è tornata in Venezuela. Successivamente ha fatto rientro in Italia dove si è stabilita; più precisamente, a Parma. Resta comunque molto legata al proprio Paese di origine e partecipa attivamente al gruppo letterario TROIMA di Colonia Tovar, in Venezuela. “Ho cominciato a scrivere le mie prime poesie quando avevo undici anni, ed ho continuato a seguire e a coltivare quello che si può denominare il mio percorso interiore.” Se da un lato va da sé che la sua formazione letteraria si fonda sull’approfondimento di scrittori mondialmente celebri come Gabriel Garcia Marquez, Mario Vargas LIosa o ancora Isabel Allende…sottolinea non senza orgoglio “sono stati i miei genitori a trasmettermi l’amore per la lingua scritta e parlata, per la musica, per le varie forme d’arte e per la bellezza”. 

È nel 2017 che pubblica “PEGASA - renacida de las aguas”. L’acqua, quella del mare. “Ero là di fronte al mare. Una bimba che scriveva di fronte all’immensità. Ho avvertito fortemente il bisogno di cantare i miei sogni, le mie impressioni e le mie certezze e non ho mai smesso”. PEGASA è frutto della collaborazione con sua figlia Angie che vive in Argentina, ma madre e figlia sono unite nell’anima a dispetto della distanza fisica che le separa. Non è quindi un caso se l’immagine della copertina del libro è costituita da un’opera di Angie. L’opera di Hebe è segnata dalle ferite della vita, ma ancor più dal suo amore per la vita tra lacrime e sorrisi. “A partire dall’infanzia la mia vita è stata scossa da cambiamenti talvolta difficili da gestire. Le separazioni, una gravidanza inattesa, una figlia che ho subito amato. Violenze ma anche gioie.” Hebe ha narrato tutto nei suoi quaderni, le sue poesie l’aiutano ad esprimere tutta la sua passione, le sue paure ma anche la voglia di uscirne, di vincere le sue sfide. Il ritorno a Santa Marinella in Italia è stato l’evento scatenante che l’ha portata alla decisione di pubblicare la sua storia in versi. Dalle sue lacrime e dal mare è nata Pegasa, una pagina di vita che si chiude ma che al contempo si apre verso nuovi orizzonti. Una poesia le sta particolarmente a cuore: “In questa casa si fa l’amore”. “Escuderos” è il titolo del nuovo libro che verrà presto pubblicato. Hebe è sempre più una poetessa politicamente impegnata. Nonostante il mondo si volti dall’altra parte, il Venezuela sta attraversando un periodo molto buio e Hebe ne risente profondamente.Escuderos sono i giovani che durante le contestazioni del 2017 manifestavano contro il governo proteggendosi con degli scudi di cartone, di plastica, dipinti con i colori della bandiera venezuelana.Degli eroi armati soltanto del proprio coraggio contro i lacrimogeni e gli spari della Guardia National. “I crimini contro l’umanità sono all’ordine del giorno in Venezuela e questo libro è dedicato ai miei compatrioti mentre il mondo intero resta indifferente e passivo a dispetto di tutte le denunce fatte alle istanze internazionali. I venezuelani lottano giorno per giorno per reperire cibo e medicamenti, ed è mio dovere di essere umano e di venezuelana denunciare le violenze e le ingiustizie che questo Paese sta subendo da oltre vent’anni. I dissidenti imprigionati e torturati. Cerco di farmi loro portavoce.” 

“Escuderos” è il grido d’aiuto di Hebe Munoz; con la sua generosità e la sua passionalità riuscirà forse a farsi ascoltare.

Ed eccovi il link di Pegasa:

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/114141/pegasa/

Immagini: Foto di Hebe Munoz tratta dal web; copertina della rivista citata; copertina di Pegasa; immagine degli escuderos tratta dal web."

venerdì 23 febbraio 2018

LA SOLEDAD


A la soledad
le gana el sueño
y me duermo
A uno
como que le sobra el tiempo
Vaga presuntuosa
en el laberinto
de las tantas incógnitas que tiene
el hecho de vivir
Ella llega
a manos vacías
y se sienta

Irremediablemente
así no lo quieras
ella se sienta
No sé 
yo no logro tocarla
sin embargo me cubre
Llega puntual
cuando
con mis manos en el pecho
se me pierde la vista
por la ventana
No dice nada
y a uno
como que le sobra el tiempo
A la soledad
le gana el sueño
y me duermo
©hebemunoz