lunedì 26 gennaio 2026

TU CHE HAI SEPOLTO LA MEMORIA PIÙ ALTA

Tu che ti laceri le vesti 
in un rito vuoto
che ti strappi i capelli dalla testa
e spalanchi gli occhi fino a farne crepe
urlando nelle piazze

fuso a cori confusi

invocando il diritto dei Paesi
quale fosse un dio 
da invocare quando ti conviene

Tu che proteggi l’indifendibile

che accarezzi l’abisso 
chiamandolo necessità

che rivesti l’immorale di parole pulite
per non sentire l’odore della colpa

Tu che hai sepolto la memoria più alta

dove sopra ogni immaginabile potere 
ogni strategia
ogni paura
vivono i Diritti dell'Uuomo

inermi e assoluti

e che violarli ancora e ancora
è crimine che 
il tempo rifiuta di perdonare

sempre

Tu
tiepido fino alle ossa

che giri la schiena 
come si chiude una porta

che ti assolvi con un viscido nonèaffarmio
mentre l’orrore fa casa nel mondo
e il sangue chiede testimoni

Ora nega
se puoi

nega il dolore 
che non trova riposo

le ferite 
che non imparano a chiudersi

le vite incise sulla carne viva

le urla trattenute 
dietro palpebre serrate

il terrore che si specchia 
negli occhi aperti di chi resta

E se ancora insisti 
se continui a scalare gli specchi dell’alibi e
a masticare parole ereditate
ripetute e mai pensate 

allora tu
abbi tu il coraggio 
della verità nuda

Dì che ne sei immerso fino al collo
che le tue mani non sono estranee

oppure confessa 

che il tuo cuore
batte a intermittenza

che non sai guardare 
oltre le mura strette della tua anima 

Ammesso che tu 
abbia avuto cura 

di conservarne una

©hebemunoz2026
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#HebeMunoz #impressioniecertezze #poesia #cultura #dirittiumani

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