domenica 4 agosto 2024

TÚ SABES DE MI LUCHA /// TU SAI DELLA MIA LOTTA

Tú sabes de mi lucha
¡Oh noche!
y de las conversaciones
susurradas al oído
en esta inmensa soledad
que no me suelta
de esta lucha que me abraza
velando conmigo
sus sombras
Tú sabes de mi lucha
de mi pecho
apretado
atravesado
por mi angustia
Sabes
y lo sabes muy bien
que este dolor
de Patria
arrancada
desgarrada
desangrada
agonizante
son flores que se marchitan
Que con las uñas excavo
que con la vida me bato
que con las manos contengo
las esperanzas
y todos los sueños
los míos
los de los otros
hasta llegar
al alba tricolor
para surcarla
como decía el poeta
como un pàjaro libre
de libre vuelo
Es así
como yo la quiero
Tú sabes de mi lucha
¡OH noche!
ahora
conoceràs
del grito que retumba
en los oídos del mundo
del ruido ensordecedor
de las cadenas rotas


de la victoria inminente
de la virtud y del honor
©hebemunoz

(TRADUZIONE ALL'ITALIANO)

Tu sai della mia lotta
Oh notte!
e delle conversazioni
a bassa voce all'orecchio
in questa immensa solitudine
che non mi lascia
di questa lotta che mi abbraccia
vegliando insieme a me
le sue ombre
Tu sai della mia lotta
del mio petto
stretto
trafitto
della mia angoscia
Lo sai
e lo sai molto bene
che questo dolore di Patria
strappata
lacerata
dissanguata
agonizzante
sono fiori che appassiscono
Che io
con le unghie scavo
che con la vita mi batto
che con le mani contengo
le speranze
e tutti i sogni
i miei
quelli degli altri
sino ad arrivare
all'alba tricolore
per oltrepassarla
come dice il poeta
come un ave libera
in libero volo
E' così
come io ti voglio
Tu sai della mia lotta
Oh notte!
adesso conoscerai
del grido che rimbomba
nelle orecchie del mondo
del rumore assordante
delle catene rotte
della vittoria imminente
della virtù e
dell'onore
©hebemunoz






domenica 30 giugno 2024

UNA DE ELLAS / UNA DI LORO SEZIONE IV Edizione Premio IL SILENZIO UCIDE- 3° posto

Premiazione del 4° Concorso Letterario "Il silenzio uccide" organizzato presso la Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi. 29 Giugno 2024:

SEZIONE POESIA / Podium 3° posto:

🥉UNA DI LORO di Hebe Munoz 

Questo premio è importantissimo per me. Sono commossa, emozionata e grata alla giuria per il premio dato alla mia poesia: UNA DI LORO. 

I miei complimenti di cuore per tutti i vincitori e per tutti i partecipanti perché ognuna delle loro voci, la mia compresa, sono parte di un coro che si fa sentire forte e chiaro: Basta violenza di ogni genere! 

Grazie a Andreina Moretti presidente della Associazione Il Guscio  💐 perché con tenacia, fermezza instancabile e amorevole agire è un grande esempio per tutti noi volontari ed è  anche il cuore pulsante che opera per il bene e per la giustizia dei più fragili. Grazie di questa opportunità di poter essere anch'io una "guscina".  

Per chi ci legge e vorrebbe fare parte di noi, siete benvenuti , potete unirvi a noi e collaborare con questa bellissima realtà  di soluzioni concrete e tangibili:

ASSOCIAZIONE IL GUSCIO 
https://www.ilguscio.online/

Insieme si può fare molto e il vostro aiuto e supporto saranno sicuramente importanti.

Onorata, vi abbraccio a tutti. 🙌🏻🩷🙌🏻

A voi il poema inedito premiato 
(bilingue: 🇮🇹 it-esp🇪🇸) :

🇮🇹
UNA DI LORO

Porto con me 
tutte quelle che sono stata

Una di loro
la ricordo a dura pena

per la durezza 
del suo gesto addolorato

per la pena 
che dall'anima 
piegava le sue spalle

per come affogava 
dentro il profondo buco nero 
del suo petto

Lei
era sempre così fuori da me

così persa
sotto l'ombra 
dei mostri di altri

anonima e assente 

La maggior parte delle volte
galleggiava in un limbo di miraggi
tremante
autistica
con la bussola della vita
rotta tra le mani

fatta a pezzi
così come lei stessa

I suoi occhi si erano abituati
alle piogge torrenziali
della paura
che si abbattevano senza pietà
nell'iride delle sue pupille

Era solita 
alzare il dito indice
per scrivere versi nell'aria

versi andati perduti 
nel nulla sordo
del suo respiro agitato

Non pettinava i suoi capelli 
non dormiva
non mangiava

perché farlo
se non sapeva
neanche come stare in piedi

senza testa
senza lingua
senza cielo 

Più di una volta
trovò rifugio nel bagno
dove si cullava da sola
con la sua bebè tra le braccia

cantava sottovoce 
una ninna nanna 
ed entrambe si addormentavano 

Una volta le spaccarono 
dei piatti sui piedi 
la spinsero con forza
contro le mura della cucina

fu lì
che imparò a volare

rimasse attaccata al soffitto
con le mani alle orecchie
aspettando 
che si calmasse il rumore

il giorno dopo 
decise di fare una passeggiata
con il suo trucco viola
spingendo la carrozzina
dove dormiva il suo 
unico e vero amore

ma persino la brezza 
faceva male

La sua giovinezza
se n'è andata via così 
tra le ferite le cicatrici
e migliaia di lucciole di speranza

Non è mai fuggita

l'hanno riscattata

nel pronto soccorso
di un ospedale

lei 
non se n'è neanche 
resa conto

una corda d'amore
fatta di mani
le allacciò la vita
insieme ai polsi 
della sua creatura

Passarono 
molti anni ancora
vivendo in balìa
di forti venti

pianeggiante e controvento 

più consapevole
rinata dalle acque 
salate e dolci

A volte si spaventa 
ma si ritrova

Oggi lo sa
lei 
ha sempre avuto le ali

©hebemunoz

UNA DE ELLAS

Llevo conmigo

todas los que he sido

 

una de ellas

la recuerdo con dificultad

 

por la dureza

de su gesto adolorado

 

por la pena

que desde el alma

le encogía los hombros

 

por cómo se ahogaba

dentro del profundo agujero negro

de su pecho

 

Ella

Estaba siempre asì

tan fuera de si

 

tan perdida

bajo la sombra

de los monstruos de otros

 

anónima y ausente

 

La mayor parte del tiempo

flotaba en un limbo de espejismos

 

temblorosa

autista

con la brújula de la vida

roto entre las manos

hecha pedazos

 

así

como ella misma

 

Sus ojos se habían acostumbrado

a lluvias torrenciales

del miedo

que caían sin piedad

en el iris de sus pupilas

 

habitualmente ella

levanta el dedo índice

para escribir versos en el aire

 

versos que se perdieron

en la nada sorda

de su respiración agitada

 

No peinaba sus cabellos

No dormía

No comía

 

¿Por qué hacerlo?

Si no sabía nisiquiera

Cómo estar de pie

 

sin cabeza

sin lengua

sin cielo

 

Más de una vez

encontró refugio en el baño

donde se dondolaba sola

con su bebe en brazos

 

cantaba a baja voz

una canción de cuna

y ambas se quedaban dormidas

 

Una vez le rompieron

unos platos en los pies

la empujaron con fuerza

contra las paredes de la cocina

 

fue allí

que aprendió a volar

 

en los pies 

la empujaron con fuerza 

contra la pared de la cocina

 

fué allí donde aprendió

a volar 

 

se quedó pegada del techo

con las manos en los oídos

esperando que se calmara

el estruendo

 

al dia siguiente 

decidió salir a pasear

con su maquillaje morado

empujando el coche 

donde dormía su único

y verdadero amor

 

pero hasta la brisa

dolía

 

Su juventud se le fue así

entre heridas 

cicatrices 

y miles 

de luciérnagas de esperanza

 

No huyó nunca

 

la rescataron

en la emergencia

de un hospital

 

ella ni se enteró 

 

una cuerda de amor

hecha de manos

enlazó su cintura  

junto a los pulsos 

de su creatura

 

Pasaron muchos años

viviendo a merced 

de fuertes vientos

 

planeando y contra viento

 

más consciente

renacida de las aguas

saladas y dulces 

 

A veces se asusta

pero se encuentra

 

Hoy lo sabe 

ella

ha siempre tenido alas

 

©hebemunoz


🎨Imagine di George Underwood, 1947 Pittore fantasy.
Richard George Underwood è un artista e musicista britannico. 
È noto soprattutto per la progettazione di copertine di album per numerose band negli anni '70 e per le sue collaborazioni con l'amico di lunga data, il cantautore David Bowie.
George Underwood ha frequentato la Bromley Technical High School dove ha sviluppato l'interesse per la musica insieme ai compagni di classe David Bowie e Peter Frampton.
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lunedì 24 giugno 2024

DALLA PELLE IL CUORE

Dalla pelle 
il cuore 
si è fatto un guscio

dalle braccia 
il corpo
uno scudo

lo stomaco
si difende
dai calci piombo 

l'anima 
si copre
dai coltelli di labbra appuntite

Non vi è 

un angolo di muscolo
un nervo teso
un singolo pensiero

che non subisca

il colpo e il contro colpo
del violento peso morto
della malvagità 

Non ti azzardare a chiamarlo Amore

Gli occhi chiusi 
tacciono a palpebre strette 
guardano verso l'abisso del dentro

All'angolo

messa all'angolo ottuso 
della violenza inclemente 

fruscio imbrunita

Nell'involucro che sono 

custodisco 
il seme originario 
di me stessa

Dal profondo un urlo razzo inatteso

sprona la paura affacciata tra i denti 

oltre il limite del silenzio che uccide 
questo corpo 
che vorresti abituare alla ferita

questo stesso corpo 

s'innalza dagli abissi 
con una sentenza salvifica in bocca

questo corpo è mio non tuo

e non ne vuole più sapere
di assenze di sé stesso
di rinvii di libertà

Scappo 
verso quella luce dilatata 
di parole in pianto 
parlo parlo parlo 
mi difendo 
chiedo aiuto

Benedetta l'acqua che lava il sangue
benedette le mani in quell'acqua

Benedetto il bagliore delle farfalle
benedette le anime con le ali
che mi accolgono 
nel campo delle margherite
senza giudicare 
la mia otróra 
mancanza di riflesso allo specchio

@hebemunoz


























mercoledì 17 aprile 2024

IMMOBILE SGUARDO DEL BENE


Immobile sguardo del Bene


che fisso ti allontani 


in un volo lento

di vento a favore


sdraiati    

     

ti prego  


sulle valli e le colline del Tramazzo*


La somma virtù 

che ti accompagna


osserva d'incanto e canto


lo scivolare dei giorni 

tra le vie confuse del mondo


Intenta all'opera dello scriverti 


con le mie mani accarezzo 


la consapevolezza di sapermi


donna in fiore

    

un bocciolo d'amare 


in questo universo verticale

fatto di orizzontale libertà


dove nulla è macchia   

né inferno   


non una sola frontiera


Salvarmi posso


dai sogni del pensiero

dallo sconforto 

dalla vanità infinita   


ombra sul creato del mio prato


perché accoglierai

ogni mio volo nel tuo cielo e


nel tuo monte Busca**


custodirai 

la mia fontana ardente

nei secoli a venire


©hebemunoz


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*Tramazzo : Valle del Tramazzo - Marzeno. Appennino Romagnolo. Italia.

Il Tramazzo nasce dall'Alpe di San Benedetto, nei pressi del Colle Tramazzo, e unendosi con i torrenti Acerreta e Ibola all'altezza dell'abitato di Modigliana forma il fiume Marzeno, che nei pressi di Faenza confluisce nel Fiume Lamone.

I principali centri che si incontrano scendendo la vallata sono:

•Tredozio

•Modigliana


**Il monte Busca (740 m s.l.m.) è una montagna dell'Appennino tosco-romagnolo, situata in Romagna, nel comune di Tredozio tra l'alta val Montone e l'alta val Tramazzo, caratterizzato da una fontana ardente di metano attiva da prima del XVI secolo e chiamata popolarmente "vulcano".

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Immagine dal Web

giovedì 28 marzo 2024

HEFRA nella Biblioteca Comunale di Busto Arsizio

Rassegna di poesia "Marisa Ferrario Denna": Presentazione di Hefra con Hebe Munoz e Francesco Nigri Ed Enza Spagnolo  con le musiche del maestro Elliott Kingley, nella Sala Monaco della Biblioteca Comunale di Busto Arsizio "G. B. Roggia"

🙌🏻 È stato un onore presentare il nostro libro di poesie d'amore HEFRA alla Biblioteca Comunale di Busto Arsizio per il Festival della Poesia il 23 marzo.. Siamo ancora commossi ed emozionati per l'accoglienza e soprattutto per la sintonia riscontrata di questa tensione d'amare che ci anima

🙏Grazie di cuore ad Anna Maria Folchini Stabile, a Paola Surano, Enza Spagnolo, al Maestro Elliot Kingley e a tutti gli amici di TraccePerLaMeta...
🙏🏻Grazie al numeroso pubblico presente, agli intervenuti e grazie alla Biblioteca Comunale e al Comune di Busto Arsizio.

🦋 Alla prossima 🦋

✍🏻 Hebe e Francesco❤️
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Ph. Fernando Dàvid ©HEFRA
Immagini soggette a copyright
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di Hebe Munoz e Francesco Nigri
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lunedì 25 marzo 2024

UN SOLE CHE SPLENDE E SORPRENDE - Laboratorio di poesia per bambini della quarta elementare

 

Un sole che splende e sorprende

Il dolce mormorio del fiume che va

La morbidezza che hanno i momenti belli

La corsa del vento tra le nuvole

Le domande di un ricordo che torna da lontano

La curiosità di un fiore che sboccia

La speranza del giorno che deve ancora arrivare

Il canto spensierato dell’usignolo

L’allegria delle farfalle in volo

Alcune lacrime

come i giorni di pioggia

ma dopo passa

La Bellezza che abbraccia in ogni tempo

I sogni come cascate d’acqua pulita sull’anima

L’innocenza che vive in uno sguardo

Sei tu

grande cuore bambino

immense piccole mani aperte

canto che la Natura regala

a tutto quanto esiste

Per proteggerti

ho me stessa

Per ringraziarti di tanta gioia

non mi basterà la vita

Hebe Munoz

21/03/2024

Laboratorio di Poesia Scuola Primaria G. Rodari, Saronno.

Poesia scritta per i 51 bambini della 4° elementare 





sabato 9 marzo 2024

PALAZZO GIUSTINIANI-Premio internazionale Divinamente Donna

07/03/2024 ROMA.
Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, Sala Zuccari. 

Nella splendida cornice di Palazzo Giustiniani a Roma, ieri...
Premio Internazionale "Eccellenza Femminile: Celebrando le Donne che Ispirano".

Ringrazio la presidente Fondatrice del Premio e di Verbumlandiart - Regina Resta , oltre che ammirata e cara amica da diversi anni,  per avermi dato l'onore e la nobile responsabilità di essere stata Membro di giuria di questo importante premio internazionale.

Grazie a mio marito, Francesco Nigri , per il suo supporto amorevole in ogni tempo. Per essermi sempre accanto. 

È stata una ceremonia piena di emozioni, non soltanto per la cornice mozzafiato della storica Sala Zuccari ma anche per l'eccellenza delle donne premiate e per l'ambiente di gioiosa condivisione della parola scritta. 

Alla prossima con felicità e ringraziamento di cuore. 
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Ph. Matteo Mignani ©hefra
Tutte le immagini sono soggette a copyright. 
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