sabato 26 ottobre 2019

IL MIO CAOS

Cosí ordinato è 

il mio caos  


che lo si può smistare 


per forme e per sogni


Tutto tangibile


come di natura 

essenziale


Nel mio caos


sistematicamente 


tornano gli stormi di sorrisi


per sorvolare le notti insonni


Un caos stupendo


rumoroso 


che a volte si perde

per i vicoli ottusi 

di questa città chiamata Fede


negandosi a percorrere


insistentemente


le stesse rotonde 

intorno al dolore


impegnandosi nel trovare 

l'uscita giusta 


Nel mio caos 

tutto ha un senso


il cerchio mancato e l'uscita scelta


Ha senso il cielo nel pensiero


il pensiero tra le mani


le mani in uno sguardo


lo sguardo perso 


lo sguardo fisso


l'attimo dello sguardo


Tutto fa cosmos 


unico e personale


Coabita con le albe ed i tramonti


della mia terra radice

della mia terra ormeggiata


Caos portatile 

in una valigia di cuore


dove ci stanno dentro 


tutte le pagine scritte 

sull'orlo di Cronos


ed i promemoria 

del secondo dopo


Il mio è

un caos possibile


creatore di spazi infiniti


viaggiante alla velocità della luce


Un tocco di vita

attendibile e certo


Il mio è 


un almanautico viandare 

di polvere di stelle


©hebemunoz

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